home menu biografia libri rom altipiano carapigna
maestri biblioteca shoah ebraica benzi scrittori cerca libro

Shulamith Hareven 


Sete, ovvero trilogia del deserto

Note biografiche

 

 

Sete ovvero trilogia del deserto

Casa editrice neri pozza

Suddivisa in tre segmenti narrativi strutturalmente compiuti e autosufficienti, questa "Trilogia del deserto" di Shualmith Hareven è tuttavia un'opera organica, un vero e proprio romanzo al quale fa da basso continuo la potenza evocativa del numero tre, che riecheggia costantemente la misteriosa contraddizione della natura di Dio. Tutti e tre i capitoli del libro, se così si possono chiamare, si articolano in forma di favola evangelica o coranica, e narrano episodi di dannazione e di conversione che hanno per protagonista il deserto.
Perchè è nel deserto che la gente di Mosè conosce la perdizione, i doveri, la sottomissione, e perfino un confuso eroismo. Il deserto è il luogo in cui si erra e ci si perde, dove un popolo si aggira a tentoni, simile a un masso erratico, alla ricerca di una fonte di sopravvivenza e, forse, di un riscatto che faccia seguito a secoli di segregazione in territorio straniero, e trova nel miraggio di una terra feconda e ospitale i contorni di un'insperata identità. Il deserto è l'immensa distesa di sabbia e di pietra, ricettacolo d scorpioni e di serpenti, dove l'ombra della mano di Dio si allunga clemente per soccorrere o si ritrae impietosa lasciando inaridire aspettative e speranze di pastori votati al nomadismo e ostili ai miracoli, come il rude Eschar, per il quale credere in una volontà divina significa cedere a una tentazione di gran lunga più pericolosa che sposare una filosofia della rassegnazione. Perché i disegni di Dio, perfino quando si manifestano in tutta la loro chiarezza, recano in sé qualcosa di eccedente, un residuo di soprannaturale ambiguità che incute soggezione, paura. Ma il deserto di "Sete" è anche e soprattutto un luogo di teofania, un'oasi di spiritualità in cui l'acqua del miracolo zampilla improvvisa da recessi nascosti, talvolta per dissetare gole stremate e avide di certezze, stanche di mettere insieme il giorno con la notte senza sapere a che santo votarsi o quale demone maledire, talvolta per [...]

 

Note biografiche

Shulamit Hareven, nata a Varsavia nel 1930, arrivò in Israele nel 1940. Collaborò clandestinamente con l'Haganah e partecipò ai combattimenti del 1947 e 1948 a Gerusalemme. E' stata una delle fondatrici dell'esercito israeliano. In tempi più recenti si schierò con i movimenti pacifisti, raccontando le vicende del conflitto con i palestinesi come saggista e giornalista. Ha scritto numerosi racconti, poesie e romanzi per adulti e ragazzi. E' deceduta recentemente a Gerusalemme. 

 

 

La  Giuntina editrice