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Ephraim Kishon
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Casa editrice longanesi e tea
Prima di essere un grande umorista, Ephraim Kishon è un superbo osservatore della natura umana, una macchina a raggi X talora affettuosamente spietata che registra e riproduce immagini di noi così 'come siamo' e non 'come vorremmo essere'. Sono sempre le nostre fragilità le protagoniste di queste storielle buffe ( i Witz tipici di centro umorismo yiddish), paradossali, assurde, insensate, surreali, che rispecchiano ed esaltano il lato comico presente - basta saperlo vedere - nella vita di ciascuno di noi. E Kishon, per l'appunto, ci aiuta a vederlo, ce lo mette davanti agli occhi, ce lo sbatte sotto il naso. Con la cordialità di un vecchio amico ci trascina irresistibilmente nel suo circo viaggiante (il 'baraccone' della società contemporanea, la girandola impazzita' della vita moderna) popolato di idraulici irraggiungibili, vicini di casa invadenti, amici scrocconi e profittatori, animaletti tirannici, figli e domestici non meno dispotici, gadget infernali, con, al di sopra di tutto, le Istituzioni, entità invisibili che si manifestano soltanto all'occorrenza con richieste di pagamenti di tasse e (ahimè, tutto il mondo è paese) di tangenti. Dopo averci messi comodamente seduti, apre il sipario e subito scrosciano le risate: noi, gli spettatori, ridiamo allegramente, sconsideratamente, e soltanto di quando in quando ci sfiora il sospetto di essere lì a ridere di noi stessi. |
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Lo scrittore e giornalista Ephraim Kishon è nato nel 1924 a Budapest. Sopravvissuto allo sterminio nazista, nel 1949 ha raggiunto Israele. Delle sue opere satiriche, tradotte in 37 lingue, sono state vendute oltre 42 milioni di copie.
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