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Yizhak Oren
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Il
mondo di Oren è la realtà d'Israele, ma i suoi personaggi portano in sé
l'eco più vasta dell'Europa: Germania, Russia, Lituania, Francia,
Spagna hanno segnato il passato di ognuno dei protagonisti dei suoi
racconti. La formazione occidentale si unisce a un'essenza molto più
profonda, quella di "un'esperienza personale lunga tremila
anni", di una storia iniziata "il giorno in cui Abramo partì
da Ur dei Caldei". Tra questi due poli si giocano i destini dei
protagonisti, di volta in volta grotteschi o drammatici, comici o ricchi
di una nascosta grandezza, in cui l'ebraismo non si esprime
nell'adesione al dogma o in una religiosità legata ai canoni della
tradizione, bensì nella fede in un senso superiore che accoglie in sé
gli eventi in apparenza più banali della vita di ognuno. Gli attori
evocati da Oren si muovono su un palcoscenico fatto di quotidianità e
mistero, di realtà in cui irrompe il surreale, riassumendo in sé non
solo la condizione ebraica, ma quella di ogni uomo. |
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Yizhak
Oren, pseudonimo
di Yitzhak Nadel, è nato a Ulan-Ude, in Siberia, nel 1918, da genitori
russi in seguito emigrati a Harbin (Cina) nel 1924. Riceve
un’approfondita educazione ebraica dal padre, professore di ebraico in
Lettonia. Nel 1934 Oren si diploma alla Scuola Superiore Russa di Harbin
e nel ’36 si trasferisce in Israele, dove studia letteratura, storia e
filosofia presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Dopo
l’università entra nell’amministrazione pubblica, che lascerà nel
1978. Nello stesso anno riceve dal Primo Ministro il Premio per la
Letteratura. |