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Una storia così
Silvio D'Arzo


Ill signor Tobia Corcoran aveva in testa soltanto un'idea: "Uno studente dai sei anni in avanti non può compiere azione più immorale, malvagia, spregevole, pericolosa, allarmante che leggere libri che non siano i tre libri di testo". Dalla magica penna di Silvio D'Arzo il brano che ispirò a Giuseppe Pontremoli il titolo del suo straordinario "Elogio delle azioni spregevoli"




(...) Il signor Tobia Corcoran dirigeva da più di vent'anni il "Premiato Collegio Minerva". E fin qui niente di strano, d'accordo. Centinaia di persone dirigono da più di vent'anni un premiato Collegio e nessuno si prende la briga per questo di indicarli per strada col dito: a meno che proprio non si decidano a uscire un bel giorno portando la giacca a rovescio. (...)
Il suo lato strano era un altro: aveva in testa soltanto un'idea. (E non una alla volta, intendiamoci: no, il signor Tobia Corcoran sotto il suo vecchio cappello aveva quella e poi quella soltanto. E non sospettava nemmeno che qualche altro potesse pensarla in modo diverso dal suo, perché anche questa sarebbe stata un'idea, e lui invece ne aveva una sola).
E alla domenica, poi, com'è giusto e come vuole perfino la legge,
le concedeva libera uscita: dimodoché, per ventiquattr'ore precise, in testa non aveva più neanche quella. E così stava meglio del solito.
Ed ecco qui la sua idea:
"Uno studente dai sei anni in avanti non può compiere azione più immorale, malvagia, spregevole, pericolosa, allarmante che leggere libri che non siano i tre libri di testo. E a sua volta un maestro dai vent'anni in avanti non può compiere azione più infamante, allarmante, pericolosa, spregevole, malvagia, immorale
che far leggere libri che non siano i tre libri di testo. Per non aver nessun dubbio in proposito, i tre libri di testo sono tre:
1) Trattato di geometria e d'aritmetica, del signor Tobia Corcoran;
2) Trattato di grammatica, del signor Tobia Corcoran;
3) Trattato di analisi logica, del signor Tobia Corcoran.
Durante i cinque minuti di riposo agli alunni è concesso di ricrearsi guardando le figure geometriche. Tenuto conto però dell'indole particolarmente esuberante dei giovani alunni e in via del tutto eccezionale il signor Tobia Corcoran emerito quanto modesto direttore da più di ventanni del "Premiato Collegio Minerva", si benignerà all'occorrenza di derogare dalle norme su esposte: e, se i ragazzi lo avran meritato durante l'intero anno scolastico, l'ultimo giorno di Carnevale sarà in grande allegria festeggiato con la lettura in classe di 'Una mia visita alla raffineria di zucchero nella provincia di Portland' del signor Tobia Corcoran".
Questo, per dirvi che tipo.
Si capisce che con un tipo del genere un maestro riusciva a resistere un anno a dir molto (non bisestile, però, attenti bene).
E così ad ogni anno il maestro cambiava. (...)
Ma quell'anno al "Collegio Minerva" capitarono l'una sull'altra due memorabili cose: prima, si presentò in qualità di maestro supplente al Collegio il signor Teddy Ted, uomo pieno di espedienti e risorse; seconda, il direttore Tobia s'ammalò.
E in che modo lo avrete già immaginato da voi. Per due domeniche in fila si dimenticò di conceder la libera uscita alla sua vecchia idea, e questo era molto di più di quel che potesse sopportare il brav'uomo: e così gli venne l'esaurimento nervoso, e finì col mettersi a letto.
Prima di mettersi a letto, però, ebbe il tempo di afferrare dal comodino una ricetta prescritta dal medico e sul rovescio scrisse queste parole: "Due volte al giorno analisi logica, almeno cinque pagine per volta, sei per i ripetenti. Mezz'ora di geometria e d'aritmetica subito dopo mangiato. Niente libri, niente libri e soprattutto niente libri."
E la fece consegnare al Maestro.
Il Maestro, però, com'è d'uso, lesse solo la parte davanti, quella scritta e firmata dal medico, che diceva esattamente così:
ESAURIMENTO NERVOSO. SI PRESCRIVE UNA CURA DI FOSFORO.
Strano, però, pensò il signor Teddy Ted. E siccome in quel momento era solo e nessuno poteva vederlo, si diede anche una grattatina di testa. Non avrei mai e poi mai sospettato di aver l'esaurimento nervoso. E poi il signor Corcoran non ha fatto in tempo a vedermi. Curioso! Ma io sono solo un Maestro Supplente; mentre invece il signor Corcoran è nientemeno che Direttore di Scuola e perfino proposto per la Croce di Merito. E' chiaro che ne sa più di me". Così, senza perdere tempo, cominciò a fare la cura di fosforo; e se fin dalla nascita era pieno d'iniziative, risorse e espedienti, figuriamoci allora. La sua prima prova fu questa. Il Maestro covava in cuore da anni l'idea di scrivere un grosso romanzo, per comprarsi un vestito decente, di quelli che non fan voltare la gente per strada, o, se non proprio, almeno la giacca: ma non ne aveva trovato mai il tempo. Ed invece ecco pronto il rimedio.
Il giorno dopo fece scendere tutti quanti i ragazzi in giardino: li portò proprio dietro lo stagno, dove alberi e siepi eran più fitti e più folti che mai, e distribuì un libro a testa.
- Ecco qua. Per un mese non farete altro che leggere questi: lo prescrive il nuovo programma. Ogni sera, però, attenzione a riportarmeli indietro, e, badate, non ad altri che a me. E adesso, buon appetito.
Nascosta in fondo al solaio aveva scovato per caso la biblioteca scolastica.
(...)
Si capisce che molte cose cambiarono. I ragazzi non facevano che leggere e leggere, e giocare a quel che avevano letto: ed eran tutti più allegri che mai. Il signor Teddy Ted non faceva altro che scrivere e scrivere ed era già arrivato comodamente alle tasche della sua giacca nuova, cioè a pagina 20-21. Dimodoché era anche più allegro di quelli.
Ma c'era anche dell'altro. Tutte le sere, non appena i ragazzi riportavano i libri al Maestro, e lui usciva per andarsi a ispirare, nella stanza di questi si ripeteva la medesima scena.
Il primo a sbucar fuori era Tarzan. Per prima cosa dava un'occhiata all'intorno, poi lanciava il suo grido, e, appendendosi alle tendine spiccava di colpo un gran salto e si portava fin sopra la lampada. A quel segnale uscivano dopo un po' tutti gli altri: Alice, col suo Coniglietto, Pinocchio, i tre Porcellini, la Bella Addormentata nel Bosco, Mowgly, Davide Copperfield, il piccolo Lord Fauntleroy, Topolino, i Nani di Gulliver, John Silver, Jimmy Hawkins, il dottor Jeckill e Robinson Crusoe, e, insomma, un bel sacco di gente. (...)








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