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Delitti esemplari
Max Aub

Nel 1958 Max Aub, scrittore spagnolo nato a Parigi nel 1903 e vissuto per gran parte della sua vita in Messico, diede alle stampe la biografia artistica di un pittore contemporaneo di Picasso, Jusep Torres Campalans, che incontrò un vasto consenso di pubblico e critica, senza che nessuno per molto tempo si rendesse conto che si trattava di un personaggio inventato, lui e le sue presunte opere, di sana pianta. Anarchico, surrealista, amante del paradosso e della beffa, Aub pubblicò nel 1957, in sole 500 copie, il volume Delitti esemplari, da cui è tratta la brevissima "confessione" che qui si propone senza alcuna istruzione per l'uso: salvo la consapevolezza che questo Maestro Non Esemplare è anch'esso figlio di un esperimento letterario tutto giocato, tra realtà e surrealtà, con l'ironia atroce del giullare che per sua natura irride e saltimbanca.




Sono maestro. Da dieci anni insegno nella scuola elementare di Tenancingo. Sui banchi della mia classe sono passati tanti bambini. Credo di essere un buon maestro. Lo credetti finché non spuntò fuori quel Panchito Contreras. Non mi prestava alcuna attenzione e non imparava assolutamente niente: perché non voleva. Nessuna punizione, né morale né corporale, gli faceva effetto. Mi guardava insolente. Lo supplicai, lo picchiai: non ci fu verso. Gli altri bambini cominciavano a prendermi in giro. Persi ogni autorità, il sonno, l'appetito, finché un giorno non ne potei più, e, perché servisse d'esempio, lo impiccai all'albero del cortile.








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