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L'uomo nell'astuccio
Cechov

La verità, come ci racconta Anton Pavlovic Cechov, è che esistono Maestri chiusi in un astuccio e Maestri che vanno in bicicletta, attività non autorizzata da alcuna circolare.




(...) Bèlikov attese un poco, e riprese poi, piano, con voce triste: - E ho anche qualche altra cosa da dirvi: sono professore da lungo tempo, mentre voi siete appena agli inizi, e in quanto più anziano di voi credo dovervi dare un avvertimento. Andare in bicicletta è una distrazione del tutto sconveniente, per un educatore dei giovani.”
"E perché?” chiese Kovalènko, con la sua voce di basso.
"Forse che occorre una spiegazione? Non è facile capirlo"? Se il maestro va in bicicletta, che rimane da fare agli scolari? Non resta loro altro che camminare sulla testa. E dal momento che ciò non è autorizzato da una circolare, è chiaro che non è permesso. Ieri mi sono spaventato: quando vidi vostra sorella non credevo ai miei occhi. Una donna, una signorina in velocipede! Orribile!"
”Insomma, cosa volete?”
"Non desidero che una cosa: avvertirvi. Siete giovane, avete l'avvenire dinanzi a voi, dovete comportarvi con molta, molta prudenza. Vi prendete troppa libertà! Oh, se ve ne prendete! Portate delle camicie ricamate, circolate di continuo in città tenendo non si sa che libri; e adesso, in velocipede! Il preside saprà che voi e vostra sorella andate in bicicletta e ciò arriverà sino agli orecchi del provveditore... Non ne verrà nulla di buono!” (…)








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