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 La parola SHOA' scritta in ebraico

L'autore

Roberto Innocenti è nato a Bagno a Ripoli, presso Firenze, il 16 febbraio 1940. Opera nella grafica fin dagli anni Sessanta. Inizia con il cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale. Comincia a illustrare libri verso il 1970; sono di quegli anni Cappuccetto Rosso e Susi e Biribissi.

Per l'incertezza e l'inaffidabilità della committenza, torna, per un lungo periodo, alla grafica pubblicitaria e al design, producendo, fra l'altro, con soddisfazione manifesti d'informazione culturale. Negli anni Ottanta instaura un rapporto privilegiato con un nuovo editore che gli apre il mercato internazionale e, con 1905 Bagliori a Oriente e Cinderella, torna a occuparsi a tempo pieno e stabilmente d'illustrazione.

Il suo percorso recente è contrassegnato da un crescente successo sia di critica che di pubblico e riceve numerosi riconoscimenti e premi in tutto il mondo.

La storia
In una piccola città tedesca piena di bandiere naziste e di slogan scritti sui muri, vive Rosa Bianca, una bambina come tante, che insieme agli altri guarda passare i carri armati e i camion pieni di uomini in divisa allegri e marziali. Ma dove vanno quei camion? Nessuno lo sa, anche se i pesanti automezzi continuano ad attraversare la città per mesi. Rosa Bianca è così colpita che segue, correndo, le tracce di un automezzo che tra le tante persone trasporta anche un bambino, che era riuscito a scappare, ma che è stato poi fatto risalire: vuole sapere dove porteranno quel bambino. A furia di correre si ritrova in aperta campagna e scopre un recinto di filo spinato oltre il quale si trovano squallide baracche e bambini scheletrici con abiti a strisce e una stella gialla sulla casacca. Un bambino le dice di aver fame e Rosa Bianca gli dà la sua merenda. Da quel giorno e per tutto l'inverno Rosa Bianca porta ai bambini tutto il cibo che riesce a trovare, mentre i convogli di soldati si fanno di nuovo frequenti, ma stavolta portano uomini stanchi e avviliti. La gente incomincia a fuggire dalla città, soldati feriti chiedono aiuto. Rosa Bianca corre nel bosco a vedere che cosa è successo, ma non trova più niente, né le baracche, né il filo spinato. Intanto compaiono dei soldati che sparano all'improvviso. La città è distrutta, la mamma di Rosa Bianca aspetterà invano la sua bambina, ma nel bosco a poco a poco gli alberi rimetteranno le foglie e i fiori torneranno a nascere.

ed. C'era una volta